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D. 29/03/2006 n. 85

1.2 E' altresì approvato il programma di risoluzione delle interferenze, predisposto, ai sensi dell'art. 5 del decreto legislativo n. 190/2002, dal soggetto aggiudicatore in relazione alle osservazioni pervenute dai relativi enti gestori.

1.3 Gli immobili di cui è prevista l'espropriazione sono individuati negli elaborati del progetto definitivo indicati nell'allegato 2, che forma parte integrante della presente delibera.

2. Copertura finanziaria. La copertura finanziaria dell'intervento è assicurata, come precisato nella «presa d'atto» dal 1° e dal 3° addendum al contratto di programma 20012005 tra Ministero delle infrastrutture e dei trasporti e RFI. L'importo, eccedente, di 1,2 milioni di euro di cui a detta «presa d'atto» dovrà essere riprogrammato nell'ambito degli apporti al capitale sociale di Ferrovie dello Stato S.p.a. da allocare con il 4° addendum al citato contratto di programma.

3. Clausole finali.

3.1 Il Ministero delle infrastrutture e dei trasporti provvederà ad assicurare, per conto di questo comitato, la conservazione dei documenti componenti il progetto definitivo.

3.2 Il soggetto aggiudicatore provvederà, prima dell'inizio dei lavori, a fornire assicurazioni al predetto Ministero sull'avvenuto recepimento, nel progetto esecutivo, delle prescrizioni e raccomandazioni riportate nel menzionato allegato: il citato Ministero procederà, a sua volta, a dare comunicazione al riguardo alla Segreteria di questo comitato.

3.3 Il medesimo Ministero provvederà a svolgere le attività di supporto intese a consentire a questo comitato di espletare i compiti di vigilanza sulla realizzazione delle opere ad esso assegnati dalla normativa citata in premessa, tenendo conto delle indicazioni di cui alla delibera n. 63/2003 sopra richiamata.

3.4 In relazione alle linee guida esposte nella citata nota del coordinatore del comitato di coordinamento per l'alta sorveglianza delle grandi opere, nel bando di gara per la scelta del contraente generale dovrà essere inclusa una clausola che preveda la stipula tra la prefettura - UTG, il soggetto aggiudicatore e il contraente generale risultato aggiudicatario, di apposito protocollo mirato a potenziare l'attività di monitoraggio al fine di prevenzione dei tentativi di infiltrazione della criminalità organizzata. Il protocollo dovrà seguire le linee guida sintetizzate nell'allegato 3, che forma parte integrante della presente delibera, e dovrà recepire eventuali ulteriori indicazioni formulate dal suddetto comitato prima della stipula del protocollo in questione e che il comitato stesso provvederà a comunicare alla citata prefettura. Ai sensi dell'art. 9, comma 13-ter, del decreto legislativo n. 190/2002 introdotto dal decreto legislativo n. 189/2005, nel bando di gara dovrà essere prevista, ai fini di cui sopra, un'aliquota forfetaria, non sottoposta al ribasso d'asta, ragguagliata all'importo complessivo dell'intervento.

3.5 Il CUP assegnato al progetto in argomento, ai sensi della delibera 29 settembre 2004 n. 24 (Gazzetta Ufficiale n. 276/2004), va evidenziato nella documentazione amministrativa e contabile riguardante l'intervento di cui alla presente delibera. Roma, 29 marzo 2006 Il Presidente: Berlusconi Il segretario del CIPE: Baldassarri Registrata alla Corte dei conti il 12 settembre 2006 Ufficio di controllo Ministeri economico-finanziari, registro n. 5 Economia e finanze, foglio n. 311 ALLEGATO n. 1 Delibera n. 85/2006 PRESCRIZIONI E RACCOMANDAZIONI PROPOSTE DAL MINISTERO DELLE INFRASTRUTTURE E DEI TRASPORTI Parte 1° Prescrizioni Parte 2° Raccomandazioni Parte 1° - Prescrizioni Prescrizioni da sviluppare nella redazione del progetto esecutivo Prescrizioni di carattere progettuale

• Nella stazione di Palmaro, data l'importanza della localizzazione della nuova fermata in rapporto all'ampio bacino di utenza ivi presente, si prescrive di studiare – rientrando nel limite di spesa – la fattibilità tecnica della modifica delle modalità di accesso in modo da consentire l'accesso facilitato attraverso rampe e di verificare la possibilità di aprire un varco simmetrico a quello previsto ma direzionato a levante.

• La viabilità di “via alla Stazione di Voltri” dovrà, viste le ristrette geometrie, essere regolamentata a senso unico direzione ponente-levante in modo da evitare un pericoloso conflitto nel punto di immissione della via sul nuovo sovrappasso. Si richiede inoltre di verificare la funzionalità della nuova rotatoria in rapporto agli ingressi-uscite della stazione di servizio in oggi insistente sulla rotatoria stessa.

• Relativamente all'accesso all'impianto ferroviario dalla riva sx del Bisagno su via Olivari, si prescrive di studiare la fattibilità tecnica, rientrando nel limite di spesa, di adeguarne l'accessibilità in modo da renderlo utilizzabile anche a persone con ridotte capacità motorie.

• In tutte le stazioni interessate dal potenziamento infrastrutturale Voltri- Brignole si richiede di prevedere il sollevamento delle banchine dove ciò sia possibile, visti i vincoli tecnici che ne condizionano la fattibilità, solo per le lunghezze di marciapiede di almeno 150 mt.

• Per la definizione delle Interferenze la Provincia nell'esame delle opere, provveda alle necessarie verifiche per il rilascio del nulla osta di competenza.

• Litorale di Voltri: in attesa di una più precisa definizione progettuale dell'intero ambito, d'intesa con il Comune di Genova, si ritiene, pur confermando la presenza del parcheggio di interscambio, esso possa assumere una configurazione anche provvisoria di dimensioni e morfologia adeguate a consentire lo sviluppo delle successive previsioni di riqualificazione del litorale.

• Nell'ambito dell'area dell'Autorità Portuale di Genova, per quel che riguarda l'area adibita a nuovo fabbricato cabina TE ed MT/BT, si dovrà trovare un'intesa con l'Autorità stessa che non pregiudichi la fattibilità dell'opera per risolvere l'interferenza.

• Per l'ambito territoriale che ricade su sedime demaniale, dovrà essere comunicato per tempo il previsto avvio dei lavori e fornito il relativo programma temporale, con particolare riferimento al piano aggiornato delle risoluzioni delle interferenze con la rete dei pubblici servizi.

• Fermo restando il limite di spesa, si prescrive al Propenente di approfondire, in sede di elaborazione del progetto esecutivo, le eventuali criticità, circa elementi puntuali di dettaglio, in accordo con il Comune di Genova. Prescrizioni di carattere ambientale Carattere generale

• Si dovranno adottare tipologici delle pannellature coerenti con il contesto urbano e architettonico delle tratte attraversate che andranno concordate con gli Enti competenti.

• Si rammenta inoltre che la realizzazione del progetto dovrà essere fatta nel rispetto delle norme ambientali in particolare riferimento alle norme in materia di smaltimento dei rifiuti, di scarichi idrici, di emissioni di polveri e altri inquinanti e di emissioni sonore; si ritiene che dette normative possono trovare applicazione essenzialmente nella fasi di cantiere. Rumore e vibrazioni

• Si sottolinea la necessità di prevedere, per la mitigazione del rumore, caratteristiche costruttive e accorgimenti tali da garantire l'efficacia qualora si evidenziassero scostamenti tra previsioni progettuali e risultati del monitoraggio post-operam.

• In particolari situazioni di distanza ridotta tra la linea ferroviaria ed edifici, dovrà essere previsto l'impiego di materassi antivibranti su suballast o conglomerati bituminosi. Ulteriori accorgimenti dovranno essere adottati laddove la verifica previsionale indichi la possibile consistente trasmissione dell’energia per via solida. Suolo e sottosuolo

• Prioritariamente il materiale idoneo proveniente dagli scavi dovrà essere riutilizzato per la realizzazione dell'opera. Quindi per i siti definiti per il riutilizzo dei materiali valgono le seguenti precisazioni:

- cava Gneo non può essere presa in considerazione come collocazione dello smarino in quanto il materiale da estrarre è ancora pari a circa un milione di mc e in relazione alle modalità di coltivazione non può essere previsto il riempimento di una parte della cava stessa;

- quale destinazione degli inerti potrà essere prevista la cava Pian di Carlo in loc. Carpenara per la quale è già previsto un piano di chiusura che prevede l'abbancamento dello smarino per la riprofilatura del versante; si suggerisce che al fine del contenimento dei transiti, potrebbe essere utilizzata come ipotizzato nelle alternative proposte la cava Tana dei Banditi per l'approvvigionamento degli inerti per calcestruzzo;

- cava Carpenara in loc Chiesino non può essere utilizzata in quanto nella stessa è già operante una isola ecologica di AMIU;

- non può essere ipotizzato l'invio del materiale inerte nell'ambito portuale di Voltri in quanto non è stato approvato l'allungamento verso Arenzano nell'ambito della procedura di approvazione del Piano regolatore Portuale mentre risultano congruenti con la vigente pianificazione i riempimenti previsti a Sanpierdarena.

• Si dovrà approfondire preventivamente la problematica relativa all'inquinamento naturale in relazione al contenuto di amianto (vedi Piano regionale dell'amianto 1996) di tutte le rocce verdi ai fini anche del suo riutilizzo.

• Risulta prioritario. come richiamato nella Relazione di Smaltimento e acquisizione degli inerti sia per quanto concerne i riempimenti previsti nel bacino di Sampierdarena, sia per le modifiche in corso relative all'assetto dell'area di Voltri, perseguire il necessario coordinamento tra le rispettive opere, con particolare riferimento ai tempi di realizzazione.

• Per ciò che concerne la compatibilità tra i materiali di risulta e le opere di riempimento a mare, al fine di valutare più precisamente le quantità e le possibili destinazioni dei materiali reimpiegabili si dovrà procedere ad un congiunto ed approfondito esame dei volumi movimentati suddivisi per litologia.

• Si dovrà effettuare la verifica del piano di smaltimento inerti in relazione al progetto del Terzo Valico. Acque

• Per la galleria di prolungamento della Bretella si dovrà prevedere il recupero delle acque intercettate, qualora idonee all'uso potabile, con invio ad un serbatoio di accumulo al fine di consentirne l'eventuale riutilizzo per uso potabile. Aspetti di natura idraulica ed idrogeologica

• Relativamente al nuovo accesso alla stazione di Brignole in sponda sx del Bisagno: si dovranno mettere in atto idonei accorgimenti per impedire il verificarsi di fenomeni di allagamento in corrispondenza di fenomeni di esondazione del torrente Bisagno.

• Tombinatura del Rio San Giuliano: non è ammissibile la realizzazione di una nuova tombinatura lunga circa 21m in prossimità della foce del rivo. Risulta in tal senso compatibile con le Norme di attuazione del Piano di bacino un attraversamento veicolare perpendicolare al corso d'acqua.

• Tombinatura del rio Madonnette: si richiede la documentazione comprovante le effettive dimensioni esistenti, fermo restando che la dimensione minima della tombinatura in accordo con le Norme di Attuazione del Piano di Bacino dovrà essere di 5x3m. Prescrizioni da sviluppare in fase di cantierizzazione

• Si dovranno attivare gli interventi indiretti e temporanei di mitigazione ambientale relativi alle attività di cantiere, preventivamente rispetto all'inizio dei lavori.

• Si dovranno prevedere di estendere le mitigazioni del rumore, qualora si dovessero evidenziare degli scostamenti tra il progetto ed il monitoraggio postoperam.

• Durante le fasi realizzative del parco merci di Voltri si dovrà verificare la possibilità di contenere al minimo la durata temporale delle interruzioni del collegamento tra il parco merci ed il ponente.

• Si dovranno valutare gli effetti sul contesto urbano della localizzazione di una "Area Tecnica" in piazza Corvetto, finalizzata alla realizzazione di una uscita di sicurezza nel sottopasso pedonale esistente, tramite scavo a cielo aperto e successivo ripristino della configurazione attuale in ragione della ubicazione limitrofa a poli di servizi di rilevante interesse pubblico (Prefettura, Provincia).

 

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